Farmacovigilanza: come si segnala una reazione avversa
Quando un medicinale arriva in farmacia ha già superato gli studi clinici, ma quegli studi hanno un limite strutturale: coinvolgono poche migliaia di persone selezionate, per un tempo limitato. Gli effetti rari, quelli che compaiono dopo mesi e quelli che riguardano combinazioni di terapie si vedono soltanto dopo, sulla popolazione reale. La farmacovigilanza serve esattamente a questo, e funziona solo se le segnalazioni arrivano.
Questo non passa dal servizio clienti
È il punto più importante della pagina. Una sospetta reazione avversa a un medicinale non si segnala a Comqura: si segnala alla rete nazionale di farmacovigilanza, che è un sistema pubblico e indipendente da chi vende. Il servizio clienti può indicare la procedura, non la sostituisce, e una segnalazione fatta soltanto a noi non entra nel sistema di monitoraggio.
Vale la pena distinguere due cose che le persone confondono spesso. Un prodotto arrivato danneggiato, scaduto o diverso da quello ordinato è un problema di consegna e si segnala dalla chat del servizio o dal numero verde 800 628 102. Un effetto indesiderato comparso dopo l’assunzione è un dato sanitario e va nel canale della farmacovigilanza.
Chi può segnalare
Chiunque: la persona che ha assunto il medicinale, un familiare, il medico, il farmacista. Non serve essere certi che il farmaco sia la causa — la parola chiave è “sospetta”. Il nesso lo valuta chi analizza i dati, e una segnalazione in più vale più di una segnalazione mancata per prudenza.
Non serve nemmeno che l’effetto sia grave. Le reazioni lievi ma frequenti sono quelle che fanno emergere i problemi di interazione fra terapie, ed è proprio la categoria che viene segnalata di meno.
Che cosa riportare
Una segnalazione utile contiene pochi elementi, ma precisi.
- Il medicinale sospettato, con nome commerciale, dosaggio e, se disponibile, il numero di lotto riportato sulla confezione.
- Che cosa è accaduto, descritto in parole semplici, e quando: quanto tempo dopo l’assunzione, per quanto è durato, come si è risolto.
- Tutte le altre terapie in corso, comprese quelle da banco e gli integratori: le interazioni sono fra le informazioni più utili e fra le più spesso omesse.
- Età, sesso ed eventuali condizioni rilevanti della persona interessata.
Il modulo e la procedura di invio sono pubblicati dall’Agenzia Italiana del Farmaco nella pagina dedicata alle segnalazioni di reazioni avverse. La segnalazione può essere inviata direttamente oppure consegnata al farmacista o al medico, che la trasmettono al responsabile di farmacovigilanza della propria struttura.
Quando non si segnala: si chiama aiuto
La segnalazione è una procedura, non un pronto soccorso. Difficoltà a respirare, gonfiore di labbra, lingua o gola, orticaria che si diffonde rapidamente, svenimento, dolore toracico o alterazione dello stato di coscienza dopo l’assunzione di un medicinale richiedono il 112 immediatamente. La segnalazione si fa dopo, e il personale sanitario che interviene può farla a sua volta.
Che cosa cambia davvero
Le segnalazioni confluiscono nella rete nazionale e, da lì, nelle banche dati europee. Quando un segnale si ripete, le conseguenze sono concrete e visibili: una nuova avvertenza nel foglietto illustrativo, una controindicazione aggiunta, una restrizione d’uso in una fascia d’età, in alcuni casi il ritiro del prodotto. Molte delle avvertenze che oggi si leggono nei foglietti illustrativi esistono perché qualcuno ha segnalato.
È anche il motivo per cui il foglietto illustrativo contenuto nella confezione prevale su qualsiasi pagina di questo sito: è il documento che viene aggiornato per primo quando il quadro di sicurezza cambia. Il criterio con cui le pagine informative vengono riviste è descritto nella pagina della redazione.
La rete nazionale di farmacovigilanza è gestita dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che pubblica anche gli avvisi di sicurezza e le note informative importanti sui medicinali.
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