La redazione e come prepariamo le informazioni
Su questo sito convivono due cose diverse: un servizio che porta farmaci a casa e un insieme di pagine che spiegano a che cosa servono quei farmaci. La seconda parte ha regole proprie, e questa pagina le mette per iscritto: chi prepara i testi, su quali fonti, che cosa non viene pubblicato e come segnalare un errore.
Chi scrive e chi verifica
Le pagine informative sono preparate da chi lavora al servizio e rilette prima della pubblicazione, confrontando quanto scritto con il foglietto illustrativo autorizzato e con le banche dati pubbliche sui medicinali. Nessuna pagina viene pubblicata sulla base di una ricerca generica in rete.
Il giudizio professionale su una terapia concreta non sta qui e non può starci. Sta al medico che prescrive e al farmacista dell’esercizio convenzionato che evade l’ordine, che vede la persona, le altre terapie in corso e la prescrizione. È una distinzione che vale la pena dichiarare invece di nasconderla: un sito può spiegare come funziona un principio attivo, non può decidere se è adatto a chi lo sta leggendo.
Per questo nelle schede dei medicinali non si trovano schemi di dosaggio presentati come indicazioni, né confronti fra marche, né suggerimenti su quando sostituire una terapia. Si trovano principio attivo, regime di vendita, formati, prezzo indicativo e le avvertenze che contano al momento dell’acquisto.
Le fonti
L’ordine delle fonti è sempre lo stesso, dalla più vincolante alla più generale.
- Il foglietto illustrativo autorizzato del medicinale, che resta il documento di riferimento: in caso di divergenza con qualsiasi pagina di questo sito, fa fede il foglietto contenuto nella confezione.
- Le banche dati e le comunicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco, per regime di vendita, rimborsabilità, carenze e avvisi di sicurezza.
- I documenti del Ministero della Salute, per quanto riguarda farmacie, vendita a distanza e autorizzazioni.
- I materiali dell’Istituto Superiore di Sanità, in particolare il portale EpiCentro, per epidemiologia e indicazioni di salute pubblica.
- Il testo delle norme su Normattiva, quando una pagina afferma che qualcosa è consentito o vietato.
Le fonti citate nelle singole pagine rimandano a questi enti e non a riassunti di terze parti. Dove una pagina riporta un numero — una soglia di febbre, un limite di giorni, una dose massima giornaliera — quel numero viene dalla documentazione autorizzata, non da una media di quanto si legge altrove.
Che cosa non viene pubblicato
Alcune scelte sono per sottrazione, e pesano quanto quelle per aggiunta.
- Nessuna diagnosi e nessun percorso diagnostico: le pagine indicano quando rivolgersi a un medico, non che cosa si ha.
- Nessuna indicazione terapeutica per i medicinali soggetti a prescrizione: la scheda serve a capire che cosa è stato prescritto.
- Nessun confronto promozionale fra prodotti, nessun elenco dei “migliori”, nessun punteggio redazionale.
- Nessuna affermazione di efficacia che non compaia nella documentazione autorizzata del prodotto.
- Nessuna fotografia di persone presentate come pazienti o come professionisti del servizio.
Le date che compaiono in fondo alle pagine
Sotto le pagine di salute e sotto le schede dei medicinali compare la data dell’ultimo aggiornamento. Indica quando il contenuto è stato riletto per l’ultima volta, non quando la pagina è stata creata. Una pagina viene rivista quando cambia il foglietto illustrativo, quando AIFA pubblica un avviso che la riguarda, quando cambia il regime di vendita o la rimborsabilità, e in ogni caso con un riesame periodico.
I prezzi seguono una regola diversa e dichiarata: sono indicativi e riferiti alla confezione. Il prezzo che conta è quello praticato dall’esercizio che evade l’ordine, indicato prima della conferma.
Segnalare un errore
Una pagina sbagliata su questo tipo di contenuti non è un dettaglio editoriale. Le segnalazioni si possono fare dal numero verde 800 628 102 o dalla chat del servizio, indicando l’indirizzo della pagina e il punto contestato. Le correzioni di merito vengono applicate e la data di aggiornamento viene rifatta; quando una correzione cambia il senso di un’indicazione, la modifica viene segnalata nel testo.
Una sospetta reazione avversa a un medicinale segue invece un percorso pubblico e indipendente da questo sito: si segnala alla rete di farmacovigilanza, direttamente o tramite il farmacista o il medico.
Il conflitto di interessi dichiarato
Questo sito vende, e questo va detto all’inizio e non in fondo. Le pagine informative convivono con un catalogo, e la tentazione naturale di un sito così è scrivere i contenuti in modo che spingano all’acquisto. La contromisura è nei fatti più che nelle intenzioni: le pagine di salute dicono con regolarità quando un prodotto da banco non serve, quando conviene aspettare, quando il farmaco giusto è il meno costoso e quando l’unica cosa sensata è andare dal medico senza comprare nulla.
Non esistono contenuti sponsorizzati da produttori, né posizioni in catalogo acquistabili, né pagine redazionali pagate. Le schede dei prodotti seguono l’assortimento effettivo delle farmacie convenzionate.
I limiti del servizio, in chiaro
Comqura non è una farmacia. Non dispensa medicinali, non sostituisce il farmacista e non può vendere a distanza i medicinali soggetti a prescrizione, che restano disponibili solo tramite prenotazione con ricetta e consegna dalla farmacia convenzionata. Le regole su chi è autorizzato a vendere che cosa sono raccolte nella pagina sulle autorizzazioni; il quadro dei rapporti fra chi ordina, la piattaforma e la farmacia sta nei termini e condizioni.
Gli elenchi ufficiali delle farmacie e degli esercizi autorizzati alla vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione sono pubblicati dal Ministero della Salute.
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