Consegna in giornata dove il servizio di prossimità è attivo

Spedizione tracciata in tutta Italia

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La rete di farmacie convenzionate

Il servizio non ha un magazzino. Ogni ordine viene acquistato in una farmacia o in un esercizio convenzionato che esiste già, ha la propria autorizzazione e il proprio personale. È la scelta che ha dato origine al progetto nel 2015 e che spiega perché la copertura cresce città per città invece di coprire tutta l’Italia il primo giorno.

Dove il servizio di prossimità è attivo

La rete convenzionata conta circa sessanta esercizi, distribuiti in quattro città.

  • Catania — la città in cui il servizio è nato, quando si chiamava ancora PharmaTruck.
  • Milano — dove si trova la sede e dove la rete è più densa.
  • Roma
  • Bologna

Dentro queste città l’ordine viene acquistato in una farmacia vicina all’indirizzo di consegna e portato a casa in giornata. Fuori da queste zone l’ordine non si perde: viaggia come spedizione tracciata in tutta Italia, con i tempi e i limiti descritti nella pagina sulla consegna a domicilio. La differenza fra i due percorsi non è solo di velocità: i medicinali soggetti a prescrizione sono disponibili soltanto dove opera il servizio di prossimità, perché richiedono la dispensazione da parte della farmacia.

Come viene assegnato un ordine

L’assegnazione segue la disponibilità reale, non una rotazione commerciale. Il sistema cerca l’esercizio convenzionato più vicino all’indirizzo che ha i prodotti richiesti e che è aperto nella fascia di consegna scelta. Se uno dei prodotti non c’è, le strade sono due e vengono comunicate prima di qualsiasi addebito: l’ordine passa a un’altra farmacia della rete, oppure viene evaso in parte con riduzione dell’importo, oppure annullato senza alcun costo.

Per gli ordini con ricetta si aggiunge un passaggio che non si può automatizzare: il farmacista dell’esercizio assegnato verifica la prescrizione prima di preparare il pacco, e fino a quel momento l’importo resta soltanto autorizzato. I dettagli stanno nella pagina sulla ricetta medica.

Che cosa viene chiesto a un esercizio che entra nella rete

La convenzione non è un accordo di vetrina. Un esercizio che entra deve essere in attività e in regola con la propria autorizzazione sanitaria, deve avere personale in grado di gestire gli ordini negli orari di apertura e deve mantenere allineato l’assortimento mostrato online con quello effettivamente presente sullo scaffale. Quest’ultimo punto è il più impegnativo e il più importante: un catalogo che mostra prodotti inesistenti trasforma ogni ordine in una telefonata di scuse.

Quello che la convenzione non tocca sono le facoltà che la legge riserva al farmacista. La valutazione della prescrizione, la scelta del prodotto da dispensare, il consiglio sulle interazioni e la responsabilità della dispensazione restano dell’esercizio e del suo personale. Il quadro completo è nella pagina sulle autorizzazioni.

Perché la rete è piccola per scelta

Sessanta esercizi sono pochi rispetto agli oltre diciannovemila presenti in Italia, e il confronto viene fatto spesso. La risposta è che ogni esercizio che entra viene seguito singolarmente, e che una rete gonfiata produce lo stesso difetto che il servizio dovrebbe eliminare: l’ordine che arriva incompleto, in ritardo o accompagnato da una spiegazione. La copertura si allarga quando una città ha abbastanza esercizi per reggere la domanda, non quando il nome di quella città fa effetto in una presentazione.

Chi porta l’ordine

La consegna è affidata a un incaricato del servizio, non a un corriere generico che preleva da un magazzino. È la persona che entra in farmacia, acquista i prodotti dell’ordine e li porta all’indirizzo indicato. Riceve i dati necessari a recapitare il pacco — nome, indirizzo, recapito telefonico — e non il contenuto terapeutico dell’ordine. Per i prodotti che richiedono il mantenimento della catena del freddo valgono le regole di trasporto descritte nella pagina sulla consegna.

Proporre una farmacia per la rete

Le richieste di convenzionamento seguono un percorso diverso da quello dell’assistenza e passano dal numero verde 800 628 102 o dal profilo LinkedIn aziendale, dove rispondono le persone che seguono lo sviluppo della rete. Servono i dati dell’esercizio, l’autorizzazione sanitaria, la disponibilità a gestire gli ordini negli orari di apertura e un referente.

Lo stesso vale per parafarmacie ed erboristerie, con una differenza che riguarda l’assortimento gestibile: i medicinali soggetti a prescrizione restano di competenza esclusiva delle farmacie.

Il quadro dei servizi erogabili dalle farmacie di comunità è definito nei provvedimenti del Ministero della Salute.

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