Autorizzazioni: chi può vendere che cosa
In Italia la vendita dei medicinali è un’attività autorizzata, e le autorizzazioni non sono tutte uguali. Capire chi può vendere che cosa, e come si verifica, serve a due scopi pratici: evitare di cercare online farmaci che online non possono circolare, e riconoscere un venditore non autorizzato prima di lasciargli dei soldi.
Il ruolo di Comqura, detto per primo
Comqura non è una farmacia e non è un esercizio autorizzato alla vendita a distanza di medicinali. È la piattaforma che raccoglie l’ordine, lo assegna a una farmacia o a un esercizio convenzionato e ne organizza la consegna. La vendita, la dispensazione e la verifica della prescrizione restano in capo all’esercizio, che è il soggetto autorizzato e il venditore a tutti gli effetti: i suoi dati fiscali compaiono sul documento di vendita allegato al pacco.
Ne deriva una conseguenza concreta su questo sito: le pagine del catalogo non sono un punto vendita online di medicinali, ma la vetrina di quello che le farmacie convenzionate hanno a disposizione. Il percorso di un ordine è descritto per intero in una pagina a parte.
Le tre categorie che contano
La distinzione pratica, dal punto di vista di chi ordina, è questa.
- Parafarmaci, cosmetici, integratori, dispositivi: circolano liberamente online, nel rispetto delle regole sull’etichettatura e sulla pubblicità dei prodotti.
- Medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP e da banco): possono essere venduti a distanza, ma soltanto da farmacie e parafarmacie che hanno ottenuto l’autorizzazione della regione o provincia autonoma e che sono iscritte nell’elenco nazionale.
- Medicinali soggetti a prescrizione medica: la vendita a distanza non è consentita, da nessun soggetto e in nessuna forma. Su questa piattaforma sono disponibili solo come prenotazione con ricetta, con dispensazione e consegna da parte della farmacia convenzionata nelle zone coperte dal servizio di prossimità.
Restano fuori anche dalla prenotazione i medicinali che richiedono ricetta ministeriale a ricalco, quelli di fascia H dispensati dalle strutture ospedaliere e i prodotti vincolati a piani terapeutici con rinnovo presso centri autorizzati.
Il logo identificativo nazionale
Un esercizio autorizzato alla vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione riceve dal Ministero della Salute un logo identificativo nazionale, istituito con decreto nel 2015. Il logo è nominativo, non cedibile e deve essere visibile su ogni pagina del sito dedicata alla vendita di medicinali. Cliccandolo si arriva alla pagina del Ministero che conferma l’iscrizione del venditore nell’elenco: è il controllo più rapido che si può fare, e funziona proprio perché il collegamento parte dal sito del venditore e arriva a quello dell’autorità.
Un logo che non è cliccabile, o che porta a una pagina dello stesso sito invece che al Ministero, non vale nulla: è un’immagine copiata.
Come verificare un venditore in due minuti
Il percorso sicuro parte dall’elenco, non dal sito da verificare.
- Aprire l’elenco delle farmacie e degli esercizi autorizzati pubblicato dal Ministero della Salute e aggiornato con continuità.
- Cercare il sito o la denominazione dell’esercizio: se non c’è, non è autorizzato a vendere medicinali a distanza.
- Controllare che il sito indichi denominazione, sede e partita IVA del venditore. Un venditore di medicinali che non si fa identificare è già una risposta.
- Diffidare dei siti che offrono medicinali soggetti a prescrizione senza ricetta: l’offerta stessa è la prova che il venditore sta operando fuori dalle regole.
Le informazioni sulla procedura di autorizzazione e sul rilascio del logo sono pubblicate dal Ministero nella sezione dedicata all’autorizzazione alla vendita on line.
Le farmacie della rete convenzionata
Gli esercizi che entrano nella rete sono farmacie, parafarmacie ed erboristerie in attività, con la propria autorizzazione sanitaria e il proprio personale. La convenzione non trasferisce a Comqura nessuna delle facoltà che la legge riserva al farmacista: la valutazione della prescrizione, la scelta del prodotto da dispensare e la responsabilità della dispensazione restano dell’esercizio. Quello che la convenzione regola è il passaggio dell’ordine e la consegna.
Per questo motivo l’assortimento mostrato sul sito segue l’assortimento reale degli esercizi convenzionati, e per questo un ordine può essere spostato su un’altra farmacia della rete o annullato senza addebito quando il prodotto non c’è. Come funziona l’assegnazione è descritto nella pagina sulla rete convenzionata.
Che cosa controlla l’autorizzazione, al di là del nome
Due prodotti con la stessa molecola e lo stesso dosaggio non sono automaticamente intercambiabili, e la differenza non sta nella formula ma in quello che è stato verificato prima di metterli in vendita. L’autorizzazione europea o nazionale non guarda soltanto il principio attivo: controlla la qualità della materia prima, l’uniformità di contenuto fra un’unità e l’altra dello stesso lotto, la stabilità nel tempo alle condizioni di conservazione dichiarate e, per un equivalente, la bioequivalenza rispetto al prodotto di riferimento, cioè la dimostrazione che il farmaco entra in circolo nella stessa misura e con la stessa velocità.
Il controllo non finisce con l’autorizzazione. Gli stabilimenti vengono ispezionati, i lotti immessi in commercio possono essere analizzati e ogni confezione porta un lotto e una scadenza che permettono di risalire alla produzione. È questo che rende possibile il ritiro di un lotto difettoso: l’autorità individua le confezioni interessate, le farmacie le bloccano e chi le ha acquistate viene informato. Fuori da questa filiera il meccanismo non esiste, e nessun acquirente ha modo di distinguere un lotto conforme da uno che non lo è.
Per i prodotti fabbricati per mercati con regole diverse, inclusi quelli che riportano nomi commerciali familiari, questi passaggi non sono documentati né verificabili da qui. È la ragione per cui, su un medicinale, la filiera conta quanto la molecola, e non è un dettaglio burocratico: è la parte che si paga quando si compra in farmacia e la parte che si perde quando si compra altrove, insieme al controllo delle interazioni da parte del farmacista e alla possibilità di segnalare una reazione avversa alla rete nazionale di farmacovigilanza.
Medicinali falsificati e venditori non autorizzati
Il canale legale è l’unica garanzia reale sulla composizione di un medicinale: fuori da esso non esiste nessun controllo su principio attivo, dosaggio e conservazione. I prodotti più imitati sono proprio quelli che le persone preferiscono comprare senza passare dal medico, e il motivo è lo stesso per cui richiedono una prescrizione.
Un sospetto su un medicinale o su un venditore si segnala alle autorità sanitarie, che gestiscono l’elenco dei soggetti abilitati e intervengono sui siti non autorizzati. Una sospetta reazione avversa segue invece il percorso della farmacovigilanza.
Il portale ministeriale per l’iscrizione nell’elenco dei venditori online di medicinali e il rilascio del logo è FarmaEcomm; le informazioni sul riconoscimento delle farmacie online sono pubblicate anche dall’Istituto Superiore di Sanità.
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