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Ricetta medica

Quindici cifre e un codice fiscale: tutto quello che serve per un medicinale su prescrizione, più i casi in cui la verifica si ferma e perché.

Per ordinare un medicinale soggetto a prescrizione servono due dati: il numero della ricetta elettronica (NRE), composto da quindici cifre, e il codice fiscale dell’intestatario. Si inseriscono al momento dell’ordine; il farmacista della farmacia assegnata li usa per recuperare la prescrizione dal sistema e verificarla prima di preparare il pacco. Finché la verifica non è completata non viene addebitato nulla.

NUMERO DI RICETTA (NRE) Quindici cifre, dal promemoria CODICE FISCALE Dell’intestatario della ricetta Verifica del farmacista Recupera la prescrizione dal sistema e controlla dosaggio e quantità Finché la verifica non è completata non viene addebitato nulla
Il numero della ricetta elettronica e il codice fiscale dell’intestatario sono gli unici dati richiesti: la fotografia del promemoria non serve e non va inviata su canali non protetti.

Dove si trova il numero NRE

Il medico emette la ricetta in formato elettronico e il paziente riceve il promemoria: su carta, via e-mail, via SMS o nel fascicolo sanitario elettronico della propria regione. Il NRE è il numero lungo stampato in alto, spesso accompagnato da un codice a barre. Sul promemoria cartaceo compare anche il codice fiscale dell’assistito: sono esattamente i due dati richiesti.

Chi ha attivato il fascicolo sanitario elettronico trova le ricette aperte anche lì, senza doversi far ristampare nulla dal medico. Le modalità di accesso cambiano da regione a regione e sono descritte sul portale nazionale del fascicolo sanitario elettronico.

I tipi di ricetta e cosa cambia

Tipo Che cosa comporta
Ricetta elettronica SSN Il caso ordinario per i medicinali di fascia A. Si usa il NRE; il medicinale può essere sostituito con un equivalente salvo indicazione contraria del medico.
Ricetta bianca Prescrizione a carico del cittadino, tipica dei medicinali di fascia C. Non ha il NRE: va consegnata in originale al farmacista, quindi l’ordine a domicilio è gestito caso per caso.
Ricetta ripetibile Vale sei mesi e consente un numero limitato di dispensazioni. Il farmacista annota ogni utilizzo: una ricetta già esaurita viene respinta.
Ricetta non ripetibile Vale trenta giorni e una sola dispensazione. Superata la scadenza, serve una nuova prescrizione.
Ricetta limitativa Alcuni medicinali possono essere prescritti solo da specialisti o da centri ospedalieri. In questi casi la dispensazione segue percorsi dedicati.

Perché una verifica può fermarsi

I motivi sono quasi sempre gli stessi quattro. La ricetta è scaduta: le non ripetibili valgono trenta giorni, le ripetibili sei mesi. La ricetta è già stata usata, magari in un’altra farmacia. Il codice fiscale inserito non coincide con l’intestatario, caso frequente quando si ordina per un familiare e si inserisce per abitudine il proprio. Oppure il NRE è stato trascritto male: quindici cifre lette da un promemoria stampato male sono un classico.

In tutti questi casi l’ordine resta sospeso e viene annullato se non si corregge il dato. Nessun addebito viene effettuato per un ordine non evaso.

Ordinare per un’altra persona

La ricetta è intestata a chi deve assumere il medicinale, e quel dato non è negoziabile: il codice fiscale inserito deve essere il suo, anche se a pagare è qualcun altro e anche se l’indirizzo di consegna è diverso. È una funzione pensata fin dall’inizio per le famiglie — il figlio che paga, il genitore che ordina — ed è descritta anche nella pagina su come funziona il servizio.

Che cosa non si ordina con la ricetta elettronica

Restano fuori i medicinali che richiedono ricetta ministeriale a ricalco, cioè gran parte degli stupefacenti e psicotropi: la normativa impone la consegna del modulo originale al farmacista. Fuori anche i medicinali di fascia H, dispensati dalle farmacie ospedaliere, e i piani terapeutici che richiedono il rinnovo presso un centro autorizzato. Per queste categorie il canale a domicilio non è applicabile, e qualunque servizio dichiari il contrario va guardato con sospetto.

Privacy dei dati sanitari

Il NRE e il codice fiscale sono dati che permettono di risalire a una terapia, quindi a informazioni sulla salute. Vanno inseriti solo nei campi previsti durante l’ordine e non vanno mai inviati via messaggio sui profili social, che non sono canali protetti. Il trattamento è descritto nella privacy policy.

Domande ricorrenti

Devo inviare la foto della ricetta?

No, per la ricetta elettronica servono solo il numero NRE e il codice fiscale dell’intestatario. La fotografia del promemoria non è richiesta e non va inviata su canali non protetti.

Quanto vale una ricetta elettronica?

Una ricetta non ripetibile vale trenta giorni e una sola dispensazione; una ripetibile vale sei mesi, con un numero limitato di utilizzi annotati dal farmacista.

Posso ordinare con la ricetta bianca?

La ricetta bianca va consegnata in originale al farmacista, quindi questi ordini vengono gestiti caso per caso dalla farmacia assegnata.

Il farmacista può cambiare il medicinale prescritto?

Può proporre un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo e dosaggio, salvo indicazione di non sostituibilità apposta dal medico sulla ricetta.

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