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Chi siamo

Quattro fondatori, una nonna che non voleva dipendere da nessuno e dieci anni passati a far camminare i farmaci invece delle persone.

Il progetto comincia da una signora che si chiamava Maria. Era la nonna di Andrea Mirabile, uno dei quattro fondatori, e aveva un problema banale e insieme enorme: muoversi era diventato difficile, ma non aveva nessuna intenzione di farsi gestire le medicine da qualcun altro. Da quella situazione — ripetuta in milioni di case italiane — nasce nel 2015 PharmaTruck, insieme ad Antonio Fichera, Salvo Gula e Gabriele Riolo.

L’idea di partenza era deliberatamente poco tecnologica: invece di costruire un magazzino e una farmacia online, usare le farmacie che già esistono. In Italia ce ne sono oltre diciannovemila, distribuite secondo una pianta organica che tiene conto della popolazione. Il farmaco, insomma, è quasi sempre già vicino. Quello che manca è il tragitto.

Dal furgone all’app

Il primo nome diceva tutto: PharmaTruck, il mezzo che porta il farmaco. Nel settembre 2020 il progetto cambia pelle e diventa Comqura, con una nuova identità visiva e una app rinnovata per iOS e Android. Non è stato solo un cambio di etichetta: il periodo in cui l’Italia ha scoperto le consegne a domicilio ha reso improvvisamente ordinario un servizio che fino ad allora andava spiegato.

Lungo la strada il progetto è stato selezionato fra le startup a impatto sociale del programma di accelerazione Foundamenta, promosso da SocialFare, è passato per il programma TIM WCAP e nel 2017 è entrato nella lista delle cento realtà di The Italian Book of Innovation. Il sostegno finanziario è arrivato anche da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti.

2015 2017 2020 OGGI Nasce PharmaTruck in Sicilia The Italian Book of Innovation Diventa Comqura, app iOS e Android Circa 60 farmacie in quattro città
Dal furgone che dava il nome al progetto alla rete convenzionata di Milano, Roma, Bologna e Catania: i quattro fondatori sono rimasti il nucleo della squadra.

Chi c’è dietro

I quattro fondatori sono rimasti il nucleo del progetto. Nel 2020 sono entrati come partner Andrea Camerana, Robert Carrara e Gianluca Pozzi con la loro CPC-LAB, specializzata nell’accompagnare realtà piccole con un’idea solida. Le operazioni sono seguite da Giuseppe Domicoli come Operations Director. La sede legale è a Milano, in zona 20122; la squadra conta oggi fra le undici e le cinquanta persone fra sviluppo, operations e assistenza.

Come si misura un servizio del genere

Il numero che conta non è quanti ordini arrivano, ma quanti arrivano in tempo e completi. Un servizio di consegna di farmaci fallisce in due modi, entrambi silenziosi: quando il prodotto non c’è e nessuno lo dice per tempo, e quando la ricetta non viene controllata davvero. Per questo il controllo della prescrizione resta in capo a un farmacista abilitato della farmacia che evade l’ordine, e non a un algoritmo o a un operatore del servizio clienti.

La rete convenzionata conta circa sessanta farmacie fra Milano, Roma, Bologna e Catania. Non è un numero grande rispetto al totale italiano, ed è una scelta: ogni farmacia che entra nella rete viene seguita singolarmente, perché il catalogo mostrato online deve corrispondere a quello che c’è davvero sullo scaffale.

Quello che il servizio non fa

Comqura non è una farmacia e non vuole diventarlo. Non dispensa medicinali, non sostituisce il consiglio del farmacista e non dà indicazioni terapeutiche. Le schede pubblicate nella farmacia online riportano informazioni tratte dai foglietti illustrativi autorizzati e dalle banche dati pubbliche, e servono a preparare una domanda al medico, non a rispondere al posto suo.

Allo stesso modo, la piattaforma non partecipa alla scelta fra originale ed equivalente: quella decisione resta fra medico, farmacista e paziente. Quello che il servizio può fare è rendere visibile la differenza di prezzo prima dell’ordine, che è il momento in cui la differenza è ancora utile.

Le pagine informative del sito seguono regole scritte: fonti ammesse, che cosa non viene pubblicato e come si segnala un errore stanno nella pagina della redazione.

Dove se ne è parlato

Il passaggio da PharmaTruck a Comqura, nel settembre 2020, è stato raccontato dalla stampa economica e dalle testate di settore: ItaliaOggi ha dato notizia del nuovo marchio, FarmaciaVirtuale e Doctor33 hanno descritto il servizio dal punto di vista di chi lavora in farmacia. Sono riferimenti esterni e verificabili: servono a chi vuole controllare quanto scritto qui senza fidarsi della pagina che lo scrive.

I numeri che circolano in quegli articoli — circa sessanta farmacie convenzionate e quattro città — sono gli stessi riportati su questo sito, e la copertura aggiornata è descritta nella pagina sulla rete convenzionata.

Dove trovarci

Il canale più aggiornato è il profilo LinkedIn, dove vengono pubblicate le novità del servizio e le aperture in nuove città. Su Instagram e Facebook si trovano le comunicazioni rivolte a chi usa il servizio. Tutti i recapiti sono raccolti nella pagina contatti.

Il quadro dei servizi erogabili dalle farmacie di comunità, la cosiddetta farmacia dei servizi, è definito nei provvedimenti del Ministero della Salute.

Pagina mantenuta aggiornata dalla redazione Comqura · Ultimo aggiornamento: